venerdì 25 settembre 2015

I cosmetici cattivi: l'INCI

Buongiorno a tutti!! Come state??

E' con grande piacere che oggi voglio parlarvi di un nuovo progetto che mi sono posta di affrontare assieme a voi, per rendervi partecipi con me di una passione che per me è nata da poco, ma che mi sta cambiando modo di vedere cose a cui prima non facevo molto caso.
Spero di poter aiutare anche voi a vedere le cose come stanno, di capire come possiamo difenderci e reagire a questo.

Ma arriviamo al succo. Ho deciso di creare una sorta di rubrica: "i cosmetici cattivi", dove vi spiegherò il mondo della cosmesi "cattiva". 
Purtroppo infatti non è tutto oro quello che luccica, ma non perché lo dico io, ma perché lo dici l'INCI!!!!
Non guardatemi male, se mi seguirete, vi spiegherò ogni cosa passo passo.

Oggi inizierò con lo spiegarvi l'INCI.



L'INCI, o per esteso, International Nomencalture of Cosmetic Ingredients, non è altro che la lista degli ingredienti presenti in tutti i cosmetici nelle etichette presenti sul flacone, o sulla scatola di cartoncino in cui le vendono.

Dal 1997, grazie ad una legge europea, tutte le case produttrici di cosmetici (dai profumi alle creme, dagli smalti ai dentifrici, dai trucchi ai saponi, dai balsami alle maschere per capelli...) devono scrivere gli ingredienti che costituiscono tali prodotti.

Gli ingredienti devono essere scritti in ordine decrescente: da quelli che costituiscono la base del cosmetico, a quelli presenti anche in minima quantità.

Tali ingredienti non sono scritti in italiano:

  • gli ingredienti di derivazione vegetale, che non hanno subito processi chimici, sono espressi con il loro nome botanico, seguito dalla parte del prodotto utilizzata nel cosmetico, scritta in inglese
Per esempio "coco nucifera oil" sta per "olio di cocco"

  • gli ingredienti che hanno subito un processo chimico, invece, presentano un nome inglese.
Per esempio "sodium laureth sulfate" sta per "sodio lauriletossisolfato"

  • i coloranti presenti sono indicati con la sigla "C.I.", che sta per "colour index", seguita da un numero identificativo, e solitamente vengono scritti verso la fine dell'elenco. 
Per esempio il "CI 17200"

Leggere l'INCI è molto importante, perché possiamo così capire se un prodotto è valido o meno e che danni può causare al nostro corpo. Sono molte infatti le cause provocate da "ingredienti innocui" come la paraffina, la cocamide o il triclosan, che non conosciamo, ma le passeremo in rassegna una ad una, non vi preoccupate! 

Come facciamo a leggere quindi gli INCI dei nostri prodotti, e capire se stiamo usando qualcosa di buono o dannoso?

Per fortuna c'è chi ci ha già pensato! In internet infatti, esistono dei siti che ci aiutano a capire di che tipo di ingrediente o di prodotto si tratta.

  • biodizionario.it è un buon sito in cui, inserendo l'ingrediente da analizzare, lo valuta con pallini rossi, gialli, o verdi in base alla naturalità e alla biodegradabilità dell'ingrediente, oltre che, ovviamente, al danno che apporta al nostro fisico.
  • in-gredients.it è un'altro sito, in cui, oltre al singolo ingrediente, si può inserire direttamente l'intero INCI, riuscendo così ad avere una panoramica dell'intero prodotto, inoltre a me risulta più aggiornato. Il metodo di valutazione di questo sito, ha gli stessi principi di quello sopra citato.
  • ci sono poi forum come promiseland.it, dove si possono fare domande su prodotti cosmetici, sui loro ingredienti, e altro, e si condividono così idee ed esperienze con altre persone. 
Ovviamente, se un cosmetico è biologico, si può andare a occhi chiusi.
Ci sono infatti marche come Alkemilla, Avril, Benecos, La Saponaria, So' Bio etic, Puro Bio Cosmetics, Omia laboratories, e molte altre ancora, che realizzano prodotti interamente biologici e con INCI cosiddetti "verdi", cioè ottimi!


Il mondo del biologico è sempre stato visto come un mondo costoso e di nicchia (ci sono però marche che hanno un'ottima qualità prezzo, e sono più economiche anche rispetto alle creme che si comprano in farmacia e che si presentano come veri e propri elisir..fasulli!!), ma se pensiamo alle cure che poi dobbiamo affrontare per riparare i danni causati dalle sostanze dannose, vi assicuro che è meglio spendere per la propria salute e come dice il detto "meglio prevenire che curare"!!!

Ci sono comunque prodotti, che hanno un INCI accettabile anche se non sono biologici, e sono quindi adatti a chi vuole spendere un po meno stando comunque attenti alla propria salute.

Se mi seguirete vi elencherò, settimana per settimana, i vari ingredienti dannosi presenti nei cosmetici, sperando di aiutarvi e di essere il più chiara ed esaustiva possibile.

Vi dò quindi appuntamento la settimana prossima! Fatemi sapere se questa rubrica vi piace!

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Alla prossima!
Sabrina




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